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Interviste Pentax Photography Team

In questi giorni abbiamo intervistato molti componenti del Pentax Photography Team, provenienti da varie regioni d’Italia.

Età differenti, professioni differenti (alcuni sono fotografi professionisti) ma diverse cose li accomunano:

 

1. La maggior parte hanno ricevuto la loro prima macchina fotografica intorno agli otto anni, e quasi tutti una Kodak Instamatic o una compatta a pellicola.


2. Hanno scelto la loro prima reflex Pentax perché hanno fatto una valutazione prezzo/prestazioni superiore a tutti gli altri brand


3. Hanno scelto la loro prima reflex digitale Pentax per amor di brand innanzitutto, per il fatto che possono utilizzare anche le loro vecchie ottiche Pentax manual focus sfruttando addirittura la stabilizzazione del sensore delle reflex Pentax digitali anche sui vecchi obiettivi, rendendoli in questo modo ancora più performanti di quando furono progettati







© Dario Toledo






© Sergio Bolla


4.
Soprattutto quelli che hanno una K5 o una K3 hanno fatto passare alle loro macchine momenti di vero terrore: uno addirittura mentre fotografava in riva al mare si è visto portare via la macchina con il treppiedi da un’onda anomala per poi recuperare la macchina in acqua ancora perfettamente funzionante; altri la tengono al collo durante gli shooting sotto le nevicate e quando devono scattare tolgono con un colpo di muffola i centimetri di neve che si sono accumulati sulla macchina e scattano; altri fotografando in mezzo a una palude sono tornati a casa con la macchina coperta di fango e l’hanno semplicemente lavata sotto il rubinetto, e in tutti questi casi le macchine hanno sempre continuato a funzionare

5. Sempre grazie a un ottimo rapporto prezzo/prestazioni, la maggior parte hanno corredi ottici di tutto rispetto, composti sia da focali zoom che fisse, di attuale produzione o progettate ai tempi delle fotocamere a pellicola, visto che la mitica baionetta Pentax è rimasta immutata nei decenni.


Insomma, alla fine tutti hanno scelto Pentax e continueranno a usare Pentax da un lato per alcune soluzione tecnologiche che nessuna reflex di nessuna altra marca possiede, dall’altro perché sia le macchine che gli obiettivi hanno dimostrato una robustezza fuori del comune e il concetto di tropicalizzazione, comune anche ad altri marchi, qui è più vicino alla perfetta tenuta stagna, naturalmente non a un’immersione in profondità.

La maggior parte lavora con reflex digitali come la K5 o la K3 ma alcuni dispongono anche di un corredo Pentax medio formato, a pellicola piuttosto che digitale, e molti stanno per testare sul campo la nuovissima Pentax 645D II: non dimentichiamo che Pentax è l’unico marchio fotografico al mondo ad avere sempre avuto a catalogo, fin dai tempi della pellicola, sia fotocamera in formato 24x36mm che in medio formato.

Nei prossimi mesi li incontreremo tutti e li seguiremo sul campo per seguirli dal vivo nei loro shooting ciascuno nella sua specializzazione elettiva.

Per ora. Buona lettura.



 

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