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Il giro delle Langhe in... 3 giorni!

Dal 20 al 22 giugno 2014 si è tenuto, tra Torino e le Langhe, il primo incontro Pentax Photography Team Italia.
Organizzato da Fowa, distributore esclusivo per l Italia dei prodotti Pentax - e Ricoh - il Pentax Photography Team (Italia) è il primo progetto avviato a livello Europeo, dalla cui esperienza partiranno successivamente altri progetti simili in altre country europee.


Fowa ha iniziato la distribuzione Pentax in Italia nel 2009 mettendo a disposizione del marchio, e naturalmente del pubblico, un'esperienza nel settore fotografico nata nel lontano 1958, offrendo tra i vari plus 4 anni di garanzia e l'assistenza tecnica della LTR, il più importante centro di assistenza fotografica di eccellenza in Italia. Questo perché oggi non basta trovare un brand che faccia prodotti di eccellenza, ma deve anche offrire una garanzia che sia protratta nel tempo e un servizio di assistenza possibilmente localizzato nel paese stesso del distributore, e che lavori naturalmente in modo perfetto.

Il Pentax Photography Team Italia si compone attualmente di 13 fotografi appassionati che lavorano esclusivamente con prodotti Pentax: saranno loro da oggi la vera interfaccia "passion" tra il brand e gli utenti finali.

Organizzata da Federico Mussa, CEO dell'Agenzia torinese Infinity, il primo incontro Pentax Photography Team si è svolto nella felicissima location delle antiche terre delle Langhe.

Il dettaglio

Venerdì 20 giugno i fotografi del Pentax Team si sono ritrovati in Fowa per una full immersion sul brand Pentax, sia dal punto di vista delle novità di prodotto - Pentax 645 Z - sia della mission alla quale sono stati chiamati. Donato Linzalata, Marco Cappati, Claudio Pelanti e Luca Tosetti di Fowa si sono succeduti per raccontare e spiegare ai fotografi del Pentax Team chi è Fowa. È stato possibile visitare l’azienda, dalla sala di posa all’aula corsi, dalla sala cinema al magazzino fino agli uffici della LTR.
In serata è avvenuto il trasferimento nelle Langhe presso l’Hotel del Castello di Santa Vittoria d'Alba, un antico borgo medioevale che domina la piana del fiume Tanaro.
Sospesi tra la terra il cielo che si andava punteggiando di stelle c'è stato il primo contatto tra una raffinatissima gastronomia locale resa ancora più intensa dalla degustazione di splendidi vini del posto.

Sabato sveglia antelucana e trasferimento nella piana per la prima sorpresa del week end, un volo in mongolfiera - che in estate prevede decolli o poco dopo l'alba o dopo il tramonto per evitare le correnti termiche.

 

 

Organizzato dal gruppo In Balloon il Giro delle Langhe in... un'ora, ha trasformato i fotografi nel personaggio di Phileas Fogg che in mongolfiera cominciò nell'omonimo romanzo di Jules Verne “Il giro del mondo in ottanta giorni”.
Le mongolfiere si sono sollevate da terra di alcune centinaia di metri per essere poi delicatamente catturate dalle correnti in quota e iniziare a navigare lente e solenni nei cieli delle Langhe, mentre il panorama si faceva via via più aperto rivelando l'anima di questa antica terra, ancora legata alle sue millenarie tradizioni: agricoltura, vigneti a perdita d'occhio lungo un territorio perennemente mosso, dove le colline si susseguono ai declivi e nuovi orizzonti si aprono e si allargano, man mano che si sale di quota.
Dopo il volo l'atterraggio, eseguito con precisione assoluta facendo atterrare le mongolfiere perfino tra i filari dei vigneti, senza che venisse sfiorato neppure un grappolo della preziosa uva, qui madre soprattutto del Barolo.
All'equipaggio di una delle due mongolfiere, è stata addirittura offerta una cassa di Barolo, dai proprietari del vigneto su cui sono atterrati.
Forse l'atterraggio di una mongolfiera tra i propri filari sia visto del vignaiolo come un segno divino di prosperità per il prossimo raccolto?
  Che emozione il volo in pallone, la consapevolezza di sollevarsi da terra solo grazie a dell'aria calda e il piacere di non avere una rotta programmata ma che tutto, dal volo al luogo dell'atterraggio sono affidati alle brezze, alle correnti, al caso, mentre la terra scorre sotto i piedi e gli uomini e le case rimpiccioliscono a vista d’occhio.
In realtà il volo non è affatto affidato al caso: il pilota, anzi, i piloti delle due aeronavi sono in continuo contatto e si scambiano informazioni sui venti e sulle correnti che incontrano, arrivando alla precisione assoluta di un atterraggio tra due filari. Occasioni uniche per tutti i fotografi del team per scattare immagini di certo non quotidiane, e per molti dei fotografi l'occasione è coincisa anche con il loro battesimo dell'aria, ufficialmente riconosciuto con tanto di diploma dedicato dopo il rientro a terra e il trasferimento nel paese di Barolo, dove i piloti hanno consegnato i brevetti, davanti a un brunch di metà mattina più che gradito, dopo il risveglio all’alba.

 

 

Le Langhe sono anche o innanzitutto terre di vini e di vigneti, e la meta successiva non poteva che essere la visita a una cantina, una delle più storiche, quella delle Cantine di Fontanafredda presso la Villa Contessa Rosa dove ha soggiornato per diverso tempo addirittura Vittorio Emanuele II.
La produzione si aggira sui 7 milioni di bottiglie all'anno che potrebbero far pensare a una cantina sociale, ma non è così, qui il volume si unisce al valore e il motivo del volume è dato dal fatto che la tenuta si estende su oltre un centinaio di ettari.
Qui entriamo nell'alchimia della trasformazione dell'uva in vino, un processo millenario che necessita di una assoluta professionalità per arrivare al massimo del risultato.
Cantine in alcuni punti poco illuminate, come è giusto che sia, che hanno messo a dura prova i fotografi del Pentax Team. Alcuni hanno lavorato ad alti ISO e mano ferma, altri hanno optato per il treppiedi.
Non poteva naturalmente mancare una degustazione di vini e salumi locali proprio nelle cantine.
Rientro in hotel è un po’ di meritato riposo per tutti, prima dell’aperitivo e della cena nuovamente di una assoluta raffinatezza e di nuovo ricca di piatti e di vini tipici della zona.

 

 

Giornata lunga conclusa con la cena meeting con i fotografi per commentare sia il tour che il programma del Pentax Team. Pentax rimane uno dei più importanti brand nella storia della fotografia e attualmente è l’unico brand a produrre oltre che reflex professionali e semiprofessionali anche reflex Medio Formato. E questo non solo dall’arrivo del digitale ma anche durante la precedente produzione di fotocamere a pellicola. Una coincidenza perfetta ha fatto sì che verso mezzanotte la Rai abbia trasmesso un racconto fatto di parole, fotografie e video di Enea Discepoli, uno dei fotografi del Pentax Photography Team, da tempo impegnato a raccontare vari fronti di guerra, questa volta il conflitto siriano; giusto per meglio comprendere quanto la macchina fotografica alla fine altro non è se non un mezzo - meglio se affidabile - per giungere a un fine, che in certi casi, come nelle immagini di Enea Discepoli, va anche oltre il fine apparente della pura fotografia.

Domenica mattina rientro su Torino, salita al Monte dei Cappuccini, da cui è possibile contemplare il classico skyline di Torino, con la Mole Antonelliana che domina sullo sfondo delle Alpi. Da lì il gruppo si è trasferito in Via Tabacchi dove è rimasta la sede storica di Fowa.
Tutto nasce nel 1958 quando Aldo e Helga Winkler rilevano la Fotoexacta. Nel 1971 la società verrà ribattezzata Fowa (FOtoexacta Winkler Aldo) e si trasferisce nella sede di Via Tabacchi, dove rimane fino al 2013, anno in cui gli uffici si sposteranno nella nuova sede di Vadò.
Anima di Fowa per decenni è stata Helga Winkler, la “Signora” per antonomasia. Fowa in questi anni ha distribuito la gran parte dei principali brand fotografici, come Hasselblad, Zeiss, Contax, Yashica, Panasonic, giusto per citarne alcuni, fino ad aggiungere nel 2009, Pentax.
Helga Winkler scompare nel 2011 ma lascia una traccia indelebile tanto nel mercato fotografico che nella mente e nel cuore dei suoi dipendenti, ed è certo questo uno dei motivi per cui Fowa ancora oggi è uno dei distributori d’eccellenza del mercato fotografico. Per chi come il sottoscritto è stato innumerevoli volte in Via Tabacchi negli anni passati, per non parlare di chi dello staff attuale di Fowa ha lavorato fianco a fianco con la Signora Winkler, la visita di domenica mattina è stata innanzitutto un momento di ricordi e di commozione, ma al contempo è stata una visita dovuta che ha permesso ai fotografi del Pentax Team di vedere con i propri occhi, anche se solo da Via Tabacchi, dove si è sviluppato il progetto Fowa, dove il sogno della Signora Winkler è diventata realtà.
L’ingresso è chiuso, gli scuri abbassati, qualche foglia giace sui gradini della scalinata d’ingresso ma la presenza della Signora è ancora tangibile.


Questo primo incontro del Pentax Photography Team termina qui.

Ma, naturalmente, è solo l’inizio, un nuovo inizio.

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