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Pentax DA 560mm f/5,6 HD WR

Una giornata nell'oasi WWF di Persano con il Pentax DA 560mm f/5,6 HD WR


 

         
  Introduzione

L’obiettivo Pentax DA 560mm f/5,6 HD WR

Luigi Calabrese racconta il DA 560mm Pentax

Conlusioni
         

 



 

INTRODUZIONE

La tecnologia nella consumer electronics sta muovendo passi da gigante e con falcate sempre più lunghe.
È un fatto che oggi con alcuni smartphone top di gamma si riescono a scattare immagini più che decenti.
Ma sia nelle applicazioni fotografiche entry level che in quelle specialistiche, il gap tra una vera fotocamera – e relativo parco ottiche- e uno smartphone ad oggi sembra ancora assolutamente incolmabile; magari, chissà, tra cinque, tra dieci anni ma oggi tra le due tecnologie si estende ancora un abisso di differenze sia in termini di ergonomia di ripresa che naturalmente e soprattutto di qualità del risultato finale.
Ad essere più precisi ancora oggi c’è un gap sostanziale anche tra una fotocamera reflex e una fotocamera compatta, il quale sembra essere sempre incolmabile; questo fatto rende ancora più evidente il gap tra una fotocamera e uno smartphone.
Parlando di applicazioni specialistiche, la caccia fotografica è certamente una delle più complesse: non solo richiedono un’ottima reflex per essere portate a termine ma anche ottiche di qualità assoluta.

Luigi Calabrese
, Ambassador del Pentax Photography Team, proprio nei giorni scorsi, ha provato sul campo, insieme a una delle sue Pentax K, l’obiettivo Pentax DA 560mm f/5,6 HD WR, un vero e proprio sogno ad occhi aperti per un appassionato di fotografia naturalistica, e qui di seguito lo stesso Luigi ci racconterà di questo sogno finalmente avverato.


L’OBIETTIVO PENTAX DA 560MM F/5,6 HD WR.

6 elementi in 5 gruppi, tre chili di peso e una lunghezza che supera il mezzo metro, questo è il nuovo “cannone” di Pentax.
Grazie al fatto che tutte le fotocamere Pentax K sono equipaggiate con sensore APS, questo super-teleobiettivo offre una lunghezza focale equivalente a circa 859mm nel formato 35mm. Dato che il particolare schema ottico richiede un numero minore di elementi ottici rispetto ai comuni teleobiettivi, si ottengono immagini nitide e perfettamente definite, non solo con i soggetti distanti ma anche nei primi piani a distanza ravvicinata. Lo schema ottico incorpora due elementi ED (Extra-low Dispersion), che permettono di ottenere una brillante riproduzione di immagini ad alta risoluzione fino ai bordi, riducendo al minimo le aberrazioni cromatiche.

Le lenti dell’obiettivo Pentax DA 560mm f/5,6 HD WR sono trattate con HD Coating*, un nuovo e raffinato trattamento ottico multistrato messo a punto da PENTAX. A confronto con i tradizionali trattamenti multistrato, questo nuovo trattamento offre superiore trasmissione della luce e riflessi ridotti, per fornire immagini nitide e esenti da flare e immagini fantasma, anche nelle condizioni più impegnative come nel controluce.

* HD sta per High Definition, ovvero la capacità dell'obiettivo di riprodurre immagini eccellenti come trasparenza, definizione, risoluzione e fedeltà di riproduzione.
Sappiamo già del livello di tropicalizzazione di fotocamere come la Pentax K-3, è chiaro che, se non si disponesse di obiettivi a loro volta perfettamente impermeabili e resistenti alle condizioni più critiche, la sola impermeabilizzazione del corpo macchina non servirebbe a nulla. Il nuovo Pentax 560mm fa parte della serie AW (All Weather), quindi vanta un'affidabile costruzione e una resistenza perfetta, quindi una tenuta a polvere e umidità, intesa anche come acqua, purché non in pressione, con 29 speciali guarnizioni che evitano l'ingresso di polvere e acqua nell'obiettivo. Montando questo obiettivo su un corpo macchina digitale Pentax che sia a tenuta di polvere e acqua, l'utente ha la certezza di un sistema fotografico affidabile e duraturo, dalle prestazioni impeccabili anche nelle più severe condizioni in esterni — perfino sotto la pioggia o con la rugiada, oppure nei luoghi soggetti a spruzzi e vapore.

*Attenendosi alle procedure di utilizzo riportate sul libretto di istruzioni.

92 guarnizioni sigillano perfettamente il cuore elettronico della Pentax K-3 assicurandole una protezione assoluta contro polvere, sabbia, fango, neve, acqua...



La finitura esterna bianca del Pentax DA 560mm non è stata concepita per motivi di estetica, ma per ridurre ai livelli minimi il surriscaldamento interno quando si lavora in giornate serene sotto il sole. Al centro del barilotto è inserito un anello anodizzato rosso che identifica immediatamente l'obiettivo come appartenente alla nuova serie HD PENTAX. Gli attacchi per la cinghia sono realizzati in alluminio fresato per migliorare il look esclusivo.

Maggiori informazioni qui

Ma adesso la parola va a Luigi Calabrese, Pentax Ambassador, che ci racconterà in prima persona di questa sua esperienza nell’Oasi di Persano.

LUIGI CALABRESE RACCONTA IL DA 560MM PENTAX


Si avvera finalmente un sogno. L’importatore e distributore italiano di Pentax, Fowa, mi ha gentilmente fatto testare il nuovo supertele, il DA 560mm f/5,6 HD WR, per un accurato test sul campo.

Un obiettivo del genere è nato ovviamente soprattutto per lo sport e per la fotografia naturalistica. Io, da amante della fotografia di animali, lo userò quindi per una mattinata full immersion in natura.

A poche decine di chilometri da casa mia si trova un'oasi del WWF, quella di Persano, che già in passato ho frequentato con buoni risultati fotografici. L'oasi si trova sul fiume Sele, ed è nata soprattutto con l'intento di proteggere la lontra, uno dei mammiferi più rari d'Italia. Penso che potrebbe essere il posto giusto per un impegnativo test sul campo.

La prima cosa da fare è chiamare Remigio, il gentile e professionale responsabile dell'oasi. Gli prospetto la mia intenzione di andare a fotografare, mi dice che mi lascerà il cancello del parcheggio aperto. Sì perché a fotografare gli animali selvatici si va presto. L'oasi apre alle 9,00 ma io sarò lì già alle 6-6,30...

Le prime ore del mattino sono le migliori per fotografare gli animali. Gli uccelli sono più attivi e la luce è migliore. Chiedo a Remigio quali animali posso incontrare nell'oasi in questo periodo. Mi risponde che sono abbastanza attivi i martin pescatori, e poi è possibile vedere aironi cenerini, aironi rossi... con un po’ di fortuna anche il falco pescatore. Poi naturalmente c'è la lontra... Sarebbe una fortuna incredibile vederla... una volta mi è capitato, ma le condizioni di luce non mi hanno permesso di fotografarla bene... Speriamo.
Ma già se riuscirò a fare qualche bella foto al martin pescatore sarò contento.
Si tratta di un uccellino coloratissimo, che non mi stanco mai di ritrarre.

 

Il giorno precedente l'uscita fotografica bisogna fare alcuni preparativi.
La cosa più importante, a mio avviso, è quella di creare una copertura in neoprene mimetico per il 560mm. Il neoprene ce l'ho... Lo ritaglio delle dimensioni adatte a rivestire per lo meno il paraluce. Poi una cucitura dei lembi per creare il “tubo” che rivestirà il supertele.

Perché è necessario?
Per due motivi. Il primo è che il Pentax 560mm è di un bel colore bianco, molto accattivante, ma immediatamente visibile per gli uccelli. Il rivestimento mimetico, per lo meno del paraluce, servirà a non farsi notare immediatamente dai miei soggetti, i quali, se si accorgessero della mia presenza, potrebbero facilmente volare via. Oltre a ciò, il neoprene sarà una valida protezione contro i graffi.


 

Il DA 560mm f/5,6 con il suo bel rivestimento di neoprene mimetico nuovo. Da notare, al suo fianco, l'FA* 400mm f/5,6. La differenza di dimensioni è enorme. Tuttavia il 560mm, pur se molto lungo, è piuttosto leggero se confrontato ad altri teleobiettivi di focale compresa tra i 500mm e i 600mm, pesa infatti solo 3040 grammi.

Completato il rivestimento bisogna preparare la borsa fotografica. Decido di mettere il minimo indispensabile.
La K-5 e la K-7, le mie due reflex, poi il nuovo moltiplicatore HD 1,4x WR, anch'esso messo a disposizione da FOWA per una prova, e l'inossidabile FA* 400mm f/5,6, compagno di tante avventure.
Com'è mia abitudine prima di un'uscita fotografica, pulisco accuratamente tutta l'attrezzatura, fotocamere e ottiche.


Bene. Sveglia alle 5,00. Partenza alle 5,20. Arrivo sul posto alle 6,30. La luce è ancora pochina, ma il martin pescatore non tarda troppo a farsi vedere. Si lavora con gli alti ISO. Nessun problema. Fino a 3200 la K-5 si comporta molto bene, e anche i 6400 ISO li trovo più che accettabili.
Primi scatti allora a quello che spero sarà il soggetto principale delle nostre attenzioni fotografiche.

Alla sinistra del capanno c'è un albero secco che potrebbe costituire un buon posatoio per diversi uccelli. Anche se è distante conviene dargli sempre un'occhiata. Infatti dopo un po' vi si posa un giovane astore.

 




 

Martin pescatore (Alcedo Atthis) Dati di scatto: Pentax K-5 + Pentax DA 560mm HD WR; ISO 3200; f/5,6; 1/1250 sec.

Astore (Accipiter gentilis) Dati di scatto: Pentax K-5 + Pentax DA 560mm HD WR; ISO 1600; f/5,6; 1/500 sec. (crop 15% circa).




La distanza è notevole. Dopo aver fatto qualche scatto penso di montare il moltiplicatore HD 1,4x WR. Purtroppo però mentre sto compiendo l'operazione il rapace vola via. Peccato.

Dopo un po' sullo stesso ramo si posa una garzetta.
Questa volta il moltiplicatore è già montato. L'autofocus è in modalità singolo. Utilizzo, come mia abitudine su soggetti fermi, solo il punto centrale. Il diaframma massimo, con il moltiplicatore montato, è f/8 (la fotocamera riporta infatti f/8), eppure la messa a fuoco è rapida e precisa.
Complimenti alla mia K-5. Come si sarebbe comportata la K-3, che tutti dicono avere un autofocus migliorato? Un mistero cui mi propongo di dare risposta in un altro test.



Un po' più distante c'è un bell'airone cenerino. Se aprisse le ali e spiccasse il volo si riuscirebbe a coprire il fotogramma. Lo tengo sotto mira. Passo dall'autofocus singolo sul solo punto centrale all'autofocus continuo con selezione automatica del punto di messa a fuoco. Si dice che l'autofocus della K-5 non sia un fulmine, e di certo con il moltiplicatore montato (f/8 equivalente) non mi aspetto prestazioni superlative nell'inseguimento... e invece... L'airone spicca il volo. Io sono pronto e comincio la raffica. Il volo si rivela solo un piccolo spostamento di qualche decina di metri. Ho scattato 8 fotogrammi. Risultato: sono tutti a fuoco. Ottimo.
Questo è lo scatto migliore:

Airone cenerino (Ardea cinerea) Dati di scatto: Pentax K-5 + Pentax DA 560mm HD WR + Rear converter HD 1,4x WR (focale equivalente 784mm); ISO 800; f/8; 1/4000 sec.

Garzetta (Egretta Alba) Dati di scatto: Pentax K-5 + Pentax DA 560mm HD WR + Rear converter HD 1,4x WR (focale equivalente 784mm); ISO 1000; f/8; 1/1600 sec.

 

 

A proposito di autofocus. Mi sembra che il motore DC mi sembra sappia il fatto suo, di certo non gli difetta la potenza: è in grado di muovere il gruppo di messa a fuoco in maniera estremamente rapida. Sono molto soddisfatto... Il motore non è ad ultrasuoni, quindi si ode un leggerissimo PSSS, ma è quasi impercettibile... Credo si sia fatto un ottimo lavoro.

Ma attenzione: dei cinghiali attraversano il fiume. Adesso ho messo via il moltiplicatore e uso il 560mm liscio... Ancora una volta rapida messa a fuoco e scatto. Perfetto. Bella anche la resa del controluce.

Cinghiale (Sus scrofa) Dati di scatto: Pentax K-5 + Pentax DA 560mm HD WR; ISO 400; f/5,6; 1/400 sec.

Nel frattempo il protagonista della giornata, il simpatico martin pescatore, continua a farsi vedere con una mirabile frequenza. Gli dedico un gran numero di scatti:

Martin pescatore (Alcedo Atthis) Dati di scatto: Pentax K-5 + Pentax DA 560mm HD WR; ISO 400; f/6,3; 1/250 sec.

Martin pescatore (Alcedo Atthis) Dati di scatto: Pentax K-5 + Pentax DA 560mm HD WR; ISO 200; f/5,6; 1/80 sec.

Martin pescatore (Alcedo Atthis) Dati di scatto: Pentax K5 + Pentax DA 560mm HD WR; ISO 400; f/6,3; 1/400 sec.

Pentax dichiara che il DA 560mm HD WR è ottimizzato e offre il meglio di sé con soggetti lontani, ero quindi curioso di vedere come si comporta con soggetti vicini, visto che la minima distanza di messa a fuoco è molto utilizzata dai fotografi di animali con i piccoli uccelli, come il martino. Ebbene, l'obiettivo è strepitoso, come risolvenza, sulle distanze brevi. Nessun problema quindi per la fotografia di natura, anzi...

 

 

Ad un certo punto il martino viene a posarsi vicinissimo. Io ho il moltiplicatore HD 1,4x WR montato. La situazione non è delle più semplici: il soggetto si trova in ombra con uno sfondo molto illuminato. Riuscirà a cavarsela il DA 560mm HD WR abbinato al moltiplicatore? Ecco il risultato. La risolvenza è elevatissima, un minimo di purple fringing c'è, ma, considerata la situazione davvero estrema, posso dire che anche in questo caso il 560mm si è comportato molto bene.

Martin pescatore (Alcedo Atthis) Dati di scatto: Pentax K-5 + Pentax DA 560mm HD WR + Rear converter 1,4x HD WR (focale equivalente 784mm); ISO 800; f/8; 1/1000 sec.



Ad un certo punto un airone rosso esce dal canneto e si fa una passeggiata nell'acqua...

Poi improvvisamente cattura un pesce e corre rapidamente a rifugiarsi nel canneto per mangiarselo in pace... Io me lo aspettavo, ero pronto con l'autofocus continuo con l'utilizzo di tutti i punti, e ancora una volta, nonostante la rapidità della scena, l'AF non mi delude...

Airone rosso (Ardea purpurea) Dati di scatto: Pentax K-5 + Pentax DA 560mm HD WR; ISO 400; f/7,1; 1/2000 sec.

Airone rosso (Ardea purpurea) Dati di scatto: Pentax K-5 + Pentax DA 560mm HD WR; ISO 320; f/7,1; 1/2000 sec.

La mattinata è stata proficua, ma non è ancora finita. In lontananza si sente il grido del falco pescatore, e poi eccolo in cielo. Lo inquadro e parte la raffica. Ancora una volta l'AF continuo fa il suo dovere. Le foto sono tutte a fuoco. Peccato che il soggetto si tenga troppo distante per ottenere foto di un qualche valore estetico.

Oramai si è fatto tardi. La luce è diventata troppo dura e poi sono oramai sazio di fotografie. Non vedo l'ora di vederle sul monitor del computer. La mattinata è stata davvero entusiasmante. Solo la lontra non si è fatta vedere. Va be' sarà per un'altra volta e quando capiterà io sarò pronto, con la mia attrezzatura Pentax.

CONCLUSIONI

Svegliarsi all’alba, entrare nella “Natura” mimetizzandosi e aspettando, trattenendo il respiro, ed ecco che arriva la ricompensa, inizia la difficile cattura di uccelli già piuttosto rari. Ma si tratta di una cattura fotografica, che in alcun modo lede o limita la vita di queste meravigliose creature. Calcolando che un teleobiettivo di focale 859mm ingrandisce di quasi venti volte il campo inquadrato da un “normale” 50mm si fa presto a comprendere a quale distanza fosse mimetizzato Luigi rispetto ai suoi soggetti. La qualità degli scatti anche con il Converter 1.4x innestato è davvero incredibile. E non va dimenticato che con il Converter si raggiunge la focale di 1200mm…!
Sì, certo, un obiettivo come questo è ingombrante, pesante e certamente anche costoso, ma visti i risultati, davvero ne vale la pena.


 

BIOGRAFIA
Luigi Calabrese risiede a Potenza, dove insegna materie letterarie e storia alle superiori. La sua prima macchina fotografica: la Pentax P-30T che acquistò da ragazzo. Ha comprato la Pentax su consiglio del suo foto negoziante e mai scelta fu più felice. Adesso possiede una K-5, una K-7 e K-10, con diversi obiettivi, il Samyang 8mm fish eye, il Pentax 12-24mm f4 DA, il 18-55mm f5.6 VR, il DA 50-200mm, Pentax F 50mm f1.7, Pentax FA * 400mm f5,6. Fotografa solo per passione, il suo genere fotografico elettivo è la fotografia naturalistica.


OASI DI PROTEZIONE NELLA RISERVA NATURALE REGIONALE FOCE SELE-TANAGRO

L’Oasi della lontra, il mammifero terrestre più raro d'Italia.
L'Oasi WWF di Persano si trova all'interno di un Sito d'Importanza Comunitaria (SIC IT8050021) nei comuni di Campagna e Serre (Sa).
È inoltre una Zona di protezione Speciale (ZPS IT8050021).

Per maggiori informazioni: www.wwf.it
Per informazioni e prenotazioni (obbligatorie se si vuole visitare l’oasi) contattare Remigio:
tel. 0828 9746840828 974684
cell. 347 593 6887347 593 6887
e-mail: persano@wwf.it


 

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